Le mani scorrono lente sulla tastiera del computer.La bottiglia di Porto è sulla destra, vicino il tabacco, le cartine e l'accendino.Siamo sotto di duemilasettecento euro con il bilancio consuntivo.Una volta; una volta sola che a Natale riesca a festeggiare.Fuori, rumore di passi sulla strada; e voci salgono alle persiane del mio studio.Si è bloccato nuovamente l'ascensore.C'è da chiamare la manutenzione.Il quartiere è desolato e inquietante.La notte, poi, è buia e assordante.Dimenticati da tutto.Dimenticati da Dio.
giovedì 14 gennaio 2016
Dimenticati da Dio
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