giovedì 14 gennaio 2016

Patrizia











Ripensavo al giorno della nostra ultima notte.La luna, dalla mansarda, illuminava tutta la stanza da letto.Era ancora estate. Faceva molto caldo e umido.I nostri corpi aggrovigliati sotto il lenzuolo lasciavano nell'aria il tuo profumo che riuscivo, ancora, a distinguere dal mio.La sera che però dicesti che il mio gatto sarebbe potuto rimanere solo, qualche giorno, mentre tu avevi previsto di andare al mare; io mi sono sentito tradito.Dicevi che prima di me doveva venire il pensiero di tua figlia e dei tuoi animali.Ora, il mio gatto è di secondaria importanza.Non rientra né nei tuoi pensieri, né dovrebbe interessare così tanto me.Non ti dissi più alcunché di interessante; e tutto finì in niente.































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